Opere


Alla vigilia dell’arrivo del Reddito di cittadinanza, quattro amici stanno festeggiando quello che credono essere l’inizio di una nuova vita, in cui non saranno più costretti ad uscire di casa per andare a lavorare ma che gli consentirà, invece, di condurre un’esistenza da nababbi a spese dello Stato. Le sorprese iniziano la mattina dopo la festa: alla scoperta che le risorse stanziate dal governo sono molto meno generose di quanto promesso e che il miraggio di una vita da mantenuti si è infranto impietosamente, i quattro iniziano uno dopo l’altro a morire...

I protagonisti sono quattro ragazzi italiani: Mauro (Marco Mancini), romano, è un borgataro narcisista che si è scelto il mestiere di gigolò; Antonella (Tracy Walsh Caputo) è una cinica donna di origini settentrionali che ha sempre vissuto sfruttando i dipendenti più inesperti dell’impresa di multi-level marketing in cui lavora; Aldo (Mario Biondino) è uno svogliato studente universitario del Sud Italia mantenuto dai genitori ed infine Carlo (Marco Giannini) è un ragazzo italo-tedesco, figlio di emigranti, dal passato misterioso.

Emerge dalle parole e dagli atteggiamenti dei personaggi, un po’ sconsiderati e un po’ farabutti, uno specchio, deformato dal grottesco, dell’Italia e degli italiani di oggi: i loro vizi, i tic e le contraddizioni di una società al contempo nuova e nostalgica, barbara ma tecnologica, disumana ed isterica. Quella politica, evidenziata dal titolo, non è, quindi, che una delle innumerevoli chiavi di lettura di una commedia che fa dell’occhio sul presente il suo punto di forza.

Il soggetto di Relitto di cittadinanza, a metà fra la satira di costume e la black comedy, è tutto svolto attraverso il registro brillante ed agrodolce della commedia all’italiana, con alcune contaminazioni straniere come sono la stand up e la situation comedy: l’azione viene infatti consumata interamente dentro l’appartamento condiviso che diverrà la tomba di alcuni di loro, quando l’alienazione da isolamento forzato e la sostanziale incoscienza del gruppo porteranno alla decisione collegiale, scoperto il primo cadavere, di non andare a denunciarlo bensì di nasconderlo e dividere anche la sua parte di Reddito...

  Soggetto e scrittura di Marco Giannini e Mario Biondino
  Regia di Mario Biondino
  Con Tracy Walsh Caputo, Mario Biondino, Marco Mancini e Marco Giannini
  Disegno luci Maria Luisa Preziosi
  Ufficio stampa e promozione MaxPal
  Le voci dell'intervista sono di Michele Marasa e Natalie Nicora

  Prima: Ottobre 2021

  Comunicato stampa

  Intervista Cultur Social Art

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In foto: Mario Biondino, Tracy Walsh Caputo, Marco Mancini e Marco Giannini